Centro Studi Visione Danza, ritmo e poesia al Teatro Mediterraneo

Napoli, 23 giù. – La danza si esprime in tutto il suo essere rappresentando spirito e vita, al Teatro Mediterraneo di Napoli. Il merito spetta ai fratelli Visone: Melania in qualità di ballerina esperta e coreografa, stilla poesia nel ritmo portato in scena; Francesco con le sue note di regia riesce a catapultare allievi e platea nelle atmosfere dei più grandi teatri internazionali.
La Mostra d’Oltremare si anima con lo spettacolo di fine anno ‘L’arte di fare arte’.
Il balletto da repertorio coinvolge un nutrito gruppo di aspiranti ballerini e li lascia liberi di spiccare il volo in assolo o passi a due, sulla musica sognante della Bayadere di Petipa con musiche di Ludwig Minkus, riadattamento di Melania Visone.
L’atmosfera esotica del famoso balletto di San Pietroburgo, condensa i quattro atti della meravigliosa storia del guerriero Solor, innamorato della baiadera Nikiya , che è a sua volta amata dal Bramino. Nikiya costringe Solor ad un giuramento d’amore eterno. All’uomo viene offerta la mano di Gamzatti, la figlia del Rajah; egli accetta dimenticandosi però la promessa fatta a Nikiya. Durante i festeggiamenti per il fidanzamento, Gamzatti rivela a Nikiya il nome del suo fidanzato scatenando la sua inutile opposizione a questo fidanzamento. Una schiava, Aya, propone a Gamzatti di uccidere Nikiya…il regno delle ombre rischia di offuscare quello dell’amore.
Scene di Ciro Rubinacci e costumi curati da Anteprima spettacolo, puntellano di perfezione una pièce complessa, ma entusiasmante, incastonata da competente rappresentazione.
L’idea corale del saggio di fine anno vive il suo tripudio con ‘oDio’, un estratto dell’ultimo lavoro di Francesco Visone, caratterizzato da una mistione di recitato e danza contemporanea.
Applausi scroscianti, nuove consapevolezze, completano il percorso di 365 giorni di lavoro condotti dall’Accademia di danza sita in via G. Marconi 12, a Casoria.
Perfezione, energia, bellezza sono il sigillo di uno spettacolo che non ha deluso le aspettative del pubblico, ma le ha confermate, conferendo alla danza il suo giusto posto nel mondo: esattamente al centro tra sogno e realtà.

Foto di Arturo Favella

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Pina Stendardo

Pina Stendardo

Collaboratrice freelance presso diverse testate online, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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