Camorra, il sistema «La Regina» a giudizio immediato

Appaltopoli, a giudizio immediato l’imprenditore Guglielmo La Regina e Marco Cascella, manager della societa’ ‘Lande’.  Per l’ex assessore regionale Pasquale Sommese la Procura deve decidere se firmare il decreto di chiusura delle indagini preliminari o il giudizio immediato.

Napoli, 3 mag. – Appaltopoli, l’inchiesta che a Napoli il 15 marzo scorso ha portato a 69 arresti tra imprenditori, politici e docenti universitari, delineando il quadro di un sistema che condizionava anche a favore di ditte vicine ai clan molte gare per lavori pubblici, e poi a una lunga scia di polemiche per le oltre 50 scarcerazioni disposte dal Riesame, si arricchisce di un nuovo capitolo.

La procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato per due degli imputati che ritiene principali, cosi’ da poter dimostrare la sussistenza di un ‘sistema’ con il quale si riuscivano a pilotare le decisioni delle commissioni. Salteranno dunque l’udienza preliminare e andranno direttamente davanti al giudice della prima sezione penale collegio B, il prossimo 11 luglio, l’imprenditore Guglielmo La Regina, al centro dell’indagini e uno dei pochi ancora in carcere, e Marco Cascella, manager della societa’ ‘Lande’.

L’accusa per entrambi e’ di corruzione e turbativa d’asta. Per gli altri indagati, tra i quali l’ex assessore regionale Pasquale Sommese, in carcere per concorso in corruzione e una serie di ipotesi di turbativa d’asta, la Procura non ha ancora deciso se firmare un decreto di chiusura delle indagini preliminari o optare per il giudizio immediato. Intanto, i pm hanno messo a disposizione delle controparti nuovi atti.

E’ arrivato infatti un avviso a tutti i difensori degli indagati di un deposito di numerosi file audio che contengono l’integrale di tutte le conversazioni captate dalla Guardia di Finanza di Napoli nei mesi passati relative alle 18 gare di appalto tra Napoli e provincia e anche nel Casertano sulle quali si concentra l’inchiesta. Non sono nuove intercettazioni, bensi’ quelle gia’ presenti dell’ordinanza ma in versione integrale.

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I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo.

redazione@ilmonito.it

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