Atti vandalici nell’area di Liternum, Ragosta: “Fatto doloroso, stiamo compiendo grandi sforzi per la valorizzazione”

“Nonostante i grandi sforzi che come Città Metropolitana stiamo compiendo per la valorizzazione dell’area, dobbiamo registrare con grande rammarico atti vandalici nei pressi del Parco Archeologico di Liternum”. Lo afferma il Consigliere Metropolitano Delegato alla Valorizzazione Lago Patria, Rosario Ragosta.

“Questa mattina – rende noto il Consigliere – durante il consueto giro di controllo, il personale della Società Armena, incaricata dalla Città Metropolitana di garantire, nelle ore diurne, la sicurezza del Sito, rinveniva che in via Scipione l’Africano, la strada che costeggia il Parco Archeologico, molti dei lampioni erano privi della campana porta lampada posta alla sommità. I cavi elettrici che alimentavano i corpi illuminanti si presentavano fuori dalle loro sedi e scoperti, costituendo grave pericolo per la pubblica incolumità. Gli addetti alla sicurezza hanno immediatamente segnalato il fatto ai Carabinieri e hanno disposto il distacco della corrente elettrica nei settori interessati”.

“È evidente – spiega Ragosta – che i vandali abbiano agito nottetempo, probabilmente per lucrare sulla vendita del materiale trafugato, o semplicemente per sfregiare un luogo che sta diventando simbolo della comunità giuglianese”.

“Ebbene – aggiunge il Consigliere Metropolitano – questi atti addolorano non solo perché dimostrano un’assoluta mancanza di rispetto per la cultura e la storia della popolazione del territorio di Lago Patria e di Giugliano tutta, ma soprattutto perché vanno in una direzione diametralmente opposta rispetto a quella che, con grande fatica, impegno e quotidiana dedizione stiamo portando avanti come Città Metropolitana per la promozione di Liternum e di tutta la fascia costiera”.

“Basti sottolineare che – ribadisce il Delegato Ragosta – grazie alla ricostruzione in realtà virtuale immersiva che abbiamo fatto realizzare, Liternum è diventata la principale attrazione del Salone mondiale dei Siti Unesco tenutosi a Roma nel settembre scorso, oscurando realtà affermatissime come Firenze, Assisi, la stessa capitale, e siti internazionali come Cuba, la Giordania, la Nuova Caledonia”.

“A breve –  annuncia Ragosta – partirà la gara per la realizzazione della logistica per l’apertura al pubblico del Parco, con percorsi luminosi che consentiranno finalmente la fruizione agli studenti, agli studiosi, ai cittadini e ai turisti di giorno e anche di sera, in un sistema di valorizzazione complessivo che comprende anche il Lago Patria, su cui l’area archeologica si affaccia. L’inizio dei lavori è previsto per la primavera. Ulteriori e significativi fondi sono stati stanziati per il recupero del Parco di via Staffetta, che tornerà ad essere il polmone verde, il buen retiro della fascia costiera”.

“Per questo – conclude il Consigliere Metropolitano – episodi del genere feriscono ancora di più. Ma non ci fermeranno. La Città Metropolitana andrà avanti nel suo programma di trasformazione dell’area di Lago Patria, e sarà felice di avere vicino a sé tutti i giuglianesi che amano la propria terra”.

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